sabato 6 febbraio 2010

Arriveremo a far FISICAMENTE l'amore con un robot ?

Vado in banca e faccio le mie due solite chiacchiere di bon-ton col cassiere, e mi dice che alla banca non interessa se i cassieri sono veloci o no ad eseguire le operazioni di sportello, l’obiettivo è quello di rendere informatizzato tutto, con l’ausilio di apparecchi quali il bancomat o con le operazioni fatte on-line.
Gli chiedo se la gente è già pronta a questa evoluzione, se è cosi aperta mentalmente da abbandonare il rapporto umano ed affidarsi ad una macchina. Secondo lui no, ma alle banche proprio non interessa.
Cosi penso “beh si, effettivamente io faccio tutto online”, ma io ho 39 anni, gli anziani come fanno?

Da qui altri pensieri , ad esempio la scuola: vogliono togliere/abolire diverse materie considerate i mattoni del sapere scolastico, vogliono ridurre il numero dei maestri per bambini, ragazzi…
Se la scuola offrisse un’apparecchiatura, di tipo informatico, buona o quanto meno sufficiente per agevolare l’apprendimento dando a disposizione pc e stampanti agli allievi, i professori si sentirebbero più invogliati ad investire su un rapporto più umano con i ragazzi, invece sono stressati perché devono fare i conti con la fretta/frenesia di rispettare un programma spesso vecchio, stantio, non avendo l’aiuto dell’amministrazione.

Chissà se un giorno si avranno i professori virtuali, mi domando…

Poi penso ai supermercati dove trovi le casse automatiche che ti velocizza il momento del pagamento, ma i pezzi acquistati devono essere pochi (non puoi pagare avendo riempito tutto il tuo carrello!); ma se poi sbagli nel digitare un tasto? Immagino l’anziana che ci vede poco, che cerca di adeguarsi al nuovo sistema e al secondo articolo già va in crisi. (beh sono andata in crisi anch’io!).

Ho guardato il film “Tra le nuvole” con George Clooney dove le persone vengono brutalmente licenziate attraverso il computer.

Penso a tutte le pratiche on-line che si possono fare ora, a differenza di un tempo via internet, ad esempio pagare l’assicurazione, bollette, il bollo dell’auto, fissare appuntamenti medici , richiedere documenti all’anagrafe.

Tutto bello, sul serio! Per esempio sono stata felice di non dover fare la fila all’ufficio per la tarsu (immondizia) che quando entri non sai in che giorno uscirai, invece ho fatto tutto comodamente seduta alla mia scrivania per giunta in ufficio, consultando il sito.

Penso che non si fanno figli e che la maggioranza delle persone forse un giorno sarà anziana! Anziani e pc, anziani e tecnologia….

Beh vorra’ dire che tutti questi lavori noiosi e scomodi non li farà più l’uomo, ma il pc , ottimo! …Cosi si avrà modo di “usare” gli uomini per qualcosa di più prezioso, che magari il pc non puo’ fare…

Poi rifletto: i ricercatori non vengono considerati in Italia, sono costretti a migrare verso paesi lontani per poter svolgere il loro lavoro; lo stato non vuole investire……

Penso a quante persone ci sono sulla terra, poi mi dico: ma se l’obiettivo è quello di far lavorare i computer al posto nostro, cosa faranno tutte queste persone? Siamo in un momento di crisi, cassa integrazione, mobilità, licenziamenti e di pari passo l’esigenza di informatizzare tutto…anziani, pc, lavoratori senza lavoro.

E’ questo il quadro previsionale che ci aspetta?
Corsa, stress, pc, semafori che scattano dopo 3 secondi , autisti che non si fermano alle strisce pedonali, rapporti virtuali veloci, compulsivi………………

Alla fine mi chiedo: l’umanità ci sarà ancora?
Riusciremo ancora a parlarci, a rimanere affascinati da un fiore, un profumo, un colore, un viso…….
La poesia, la fantasia, esisteranno ancora?

A me piace il computer e tutto cio’ che puo’ agevolare la nostra vita, ma alla base di tutto ci deve essere ANCORA l’uomo!

10 commenti:

  1. da Lisa
    .....mi dispiace ma corpo e mente devono essere curati entrambi.
    Uno dei problemi dei giovani è la mancata manualità , l'arte del fare con le mani.
    .....penso la manualità sia da riscoprire a scuola.
    Riempiono troppo i ragazzi di nozioni ma poco di azioni....

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  2. sport, hobby creativi e cose cosi : ma possibile che bambini di appena pochi anni non sappiano usare la fantasia? perchè tutti nasciamo con essa, ma bisogna allenarla

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  3. da Lisa
    ...e penso è da portare pure alle superiori.
    Penso la scuola dobba trovare tempo per le applicazioni pratiche come cucina, falegnameria, cinema, teatro....
    Cose che spesso i ragazi fanno in autogestione...

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  4. da Emanuele
    maledetta tecnologia, avevo scritto un pezzo e lo perso!!

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  5. da Massimo
    Con le bambole gonfiabili ci siamo arrivati , ma esistono già macchine da "monta" meccaniche , il robot è dietro l'angolo!

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  6. da Emanuele
    La tecnologia se utilizzata con criterio porta solo giovamento, cè chi la usa per fare la guerra e chi per far risorgere un arto bloccato, sicuramente con questa classe politica giurassica non andremo avanti.
    Se le pratiche venissero informatizzate, dalla PA ai privati, tutto sarebbe migliore, dal ambiente alla salute fino ai rapporti umani più frequenti con la gente, certo i lavori di sportello non ci saranno ma i lavori manuali come i muratori e i falegnami sarà difficile eliminarli.
    Per la fantasia, ritorniamo al discorso di prima, una delle cause sono i genitori che accontentano i figli con consolle di videogiochi, telefonini e tv, quando ero piccolo io, si giocava con il monopoli, cluedo, indovina chi o per la strada, ora vedi che messaggiano in continuazione, per non parlare della scuola che dovrebbe invogliare allo studio ... Mostra tuttoe a sviluppare le proprie capacità e passioni invece si continua a tagliare per racimolare qualche soldino.
    Comunque non penso arriveremo al punto di non fare più sesso, siamo sempre una forma animale a cui piace il contatto fisico, la macchina per ora è fredda e senza anima.

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  7. da Stella
    ma noi per stimolare i nostri figli a stare lontani dal pc cosa facciamo???e la tv?? quante ore restano fissi davanti alla tv??cos... Mostra tuttoì facendo si creano delle realtà statiche e create da altri..dimenticando che la cosa più importante è la nostra natura artistica..a scuola dovrebbero insegnare a lavorare con le mani e la fantasia...e a casa ovviamente noi genitori dovremmo ricordarci di essere bambini e giocare quanto più tempo possibile con loro...dai nostri figli possiamo imparare tanto..basta solo essere cosciente di ciò...
    grazie Miki bella nota
    namastè

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  8. da Lucia
    Sai Miki? Il problema è che linnovazione tecnologica dovrebbe servire a liberare l'uomo dal lavoro in modo che si possa dedicare ad altre attività. Solo che più si progredisce e più ci accorgiamo che invece di diminuire il lavoro aumenta. E diventa anche più stressante. O la tecnologia non ha aiutato l'uomo a razionalizzare il lavoro o è diventata essa stessa autoreferenziale. Non senso che è finalizzata a se stessa

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  9. da Emanuele
    Lucia la tecnologia è come un mezzo di trasporto se te utilizzi l'autobus il traffico scorre ma se usi la macchina addio, lo stesso per l'informatica se tutte le PA digitalizzassero i documenti le pratiche le sbrigheresti da casa ma se mezzi uffici funzionano e mezzi no, è solo fumo

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  10. da Paola
    La rivoluzione industriale creò sommosse da parte dei lavoratori inglesi perché temevano che le macchine sottrassero lavoro.. come si sbagliarono.. la tecnologia serve a sveltire l'implementarsi degli impegni, sia a scopo personale sia a livello di fabbisogni sociali consumistici, per questo sono d'accordo con Emanuele. Il problema è che non c’è stato uno sviluppo programmatico, ma semmai è cresciuto a casaccio e questo è, al momento, l'errore.. Ma noi vediamo l'aspetto italiano, può anche essere che all'estero non sia proprio così o che non lo sarà in futuro...
    certo la simbiosi uomo-macchina, sarà sempre maggiore.. ognuno di noi ama il proprio cellulare, quasi come fosse un essere umano. Questo, però avveniva anche all'epoca dei nostri nonni, che ci rimproveravano di essere sempre al telefono di casa morbosamente, sentenziando che il telefono avrebbe dovuto essere utilizzato solo per le emergenze... Io a volte sono arrivata alla conclusione, per esempio, a differenza delle critiche spesso sollevate contro chi usa troppo la tecnologia determinando una maggiore solitudine, che non si era meno soli 20 anni or sono. La solitudine di quando ero giovincella, era comune a tanti ragazzi che ora, almeno , possono in qualche modo sopperire per esempio in una chat.. Una volta la famiglia numerosa poteva velare la solitudine, ma era solo una farsa, perché si sa che ci si può sentire soli anche in mezzo a centinaia di persone, se non addirittura avendo un/a compagno/a con i quali non si è più in sintonia.. Questo per dire che non sono contraria alla tecnologia in genere. Ciò, però, non vuol dire che la cultura in genere e che abbraccia molte materie, possa essere sostituita dalla tecnologia, anzi, nelle scuole dovrebbero ancora insegnare l’arte della sopravvivenza pura, in tutti i campi, perché questa non può essere sostituita da una macchina.. anche perché.., si sa mai.. metti un guasto..
    :-)

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