martedì 9 febbraio 2010

A San Valentino chi vive meglio: single o innamorati?


Mancano pochi giorni al fatidico San Valentino, per alcuni è una tortura, per altri una delizia!
Le donne saranno decisamente in fibrillazione!

Lei: "cosa faremo, cosa mi regalerà, dove mi porterà? si perchè lui DEVE aver pensato qualcosa!...Ahh stavolta se non ci ha pensato lo mollo! ..basta."

Lui ....: scorrendo pigramente i giorni della settimana sul calendario, alla visione del numero 14 ha un mancamento, gli occhi si spalancano e urla tra sè un "nooooo" e realizza che DOVRA' fare, pensare, dire qualcosa!

L'aspettativa è tanta e la tensione sale ora dopo ora, sono giorni significativi per testare la qualità del rapporto....!!!!

Immancabilmente più ci si tiene a passare una bella serata romantica con il proprio compagno/a e più ci sono buone probabilità che la serata si trasformi in un vero e proprio inferno.

Da qui il quesito di oggi:
ma chi sta meglio il giorno di San Valentino?
Gli innamorati che bulimicamente vogliono dare e rivere amore all'ennesima potenza, o i single ?
Single...alcuni di questi vedendo le coppie litigare per strada provano una sorta di godimento interno, confermando la voglia di libertà acquisita.
Altri invece soprattutto quel giorno si sentono falliti, fecce umane abbandonate da tutti e da tutto, solo per il semplice fatto che non hanno la fortuna o sfortuna di essere in coppia .... 

Voi cosa ne pensate?
da che parte della tifoseria siete?
Sarebbe carino scrivere anche di locali, ritrovi, ristoranti....ma anche suggerimenti prendendo spunto da regali che vuoi avete ricevuto e che vi hanno colpito.

Sapete di feste, incontri organizzati per single che hanno voglia di divertirsi senza stare a casa? Scrivetelo...

Insomma il sondaggio è un'occasione per parlare di san valentino...
ciao

sabato 6 febbraio 2010

Arriveremo a far FISICAMENTE l'amore con un robot ?

Vado in banca e faccio le mie due solite chiacchiere di bon-ton col cassiere, e mi dice che alla banca non interessa se i cassieri sono veloci o no ad eseguire le operazioni di sportello, l’obiettivo è quello di rendere informatizzato tutto, con l’ausilio di apparecchi quali il bancomat o con le operazioni fatte on-line.
Gli chiedo se la gente è già pronta a questa evoluzione, se è cosi aperta mentalmente da abbandonare il rapporto umano ed affidarsi ad una macchina. Secondo lui no, ma alle banche proprio non interessa.
Cosi penso “beh si, effettivamente io faccio tutto online”, ma io ho 39 anni, gli anziani come fanno?

Da qui altri pensieri , ad esempio la scuola: vogliono togliere/abolire diverse materie considerate i mattoni del sapere scolastico, vogliono ridurre il numero dei maestri per bambini, ragazzi…
Se la scuola offrisse un’apparecchiatura, di tipo informatico, buona o quanto meno sufficiente per agevolare l’apprendimento dando a disposizione pc e stampanti agli allievi, i professori si sentirebbero più invogliati ad investire su un rapporto più umano con i ragazzi, invece sono stressati perché devono fare i conti con la fretta/frenesia di rispettare un programma spesso vecchio, stantio, non avendo l’aiuto dell’amministrazione.

Chissà se un giorno si avranno i professori virtuali, mi domando…

Poi penso ai supermercati dove trovi le casse automatiche che ti velocizza il momento del pagamento, ma i pezzi acquistati devono essere pochi (non puoi pagare avendo riempito tutto il tuo carrello!); ma se poi sbagli nel digitare un tasto? Immagino l’anziana che ci vede poco, che cerca di adeguarsi al nuovo sistema e al secondo articolo già va in crisi. (beh sono andata in crisi anch’io!).

Ho guardato il film “Tra le nuvole” con George Clooney dove le persone vengono brutalmente licenziate attraverso il computer.

Penso a tutte le pratiche on-line che si possono fare ora, a differenza di un tempo via internet, ad esempio pagare l’assicurazione, bollette, il bollo dell’auto, fissare appuntamenti medici , richiedere documenti all’anagrafe.

Tutto bello, sul serio! Per esempio sono stata felice di non dover fare la fila all’ufficio per la tarsu (immondizia) che quando entri non sai in che giorno uscirai, invece ho fatto tutto comodamente seduta alla mia scrivania per giunta in ufficio, consultando il sito.

Penso che non si fanno figli e che la maggioranza delle persone forse un giorno sarà anziana! Anziani e pc, anziani e tecnologia….

Beh vorra’ dire che tutti questi lavori noiosi e scomodi non li farà più l’uomo, ma il pc , ottimo! …Cosi si avrà modo di “usare” gli uomini per qualcosa di più prezioso, che magari il pc non puo’ fare…

Poi rifletto: i ricercatori non vengono considerati in Italia, sono costretti a migrare verso paesi lontani per poter svolgere il loro lavoro; lo stato non vuole investire……

Penso a quante persone ci sono sulla terra, poi mi dico: ma se l’obiettivo è quello di far lavorare i computer al posto nostro, cosa faranno tutte queste persone? Siamo in un momento di crisi, cassa integrazione, mobilità, licenziamenti e di pari passo l’esigenza di informatizzare tutto…anziani, pc, lavoratori senza lavoro.

E’ questo il quadro previsionale che ci aspetta?
Corsa, stress, pc, semafori che scattano dopo 3 secondi , autisti che non si fermano alle strisce pedonali, rapporti virtuali veloci, compulsivi………………

Alla fine mi chiedo: l’umanità ci sarà ancora?
Riusciremo ancora a parlarci, a rimanere affascinati da un fiore, un profumo, un colore, un viso…….
La poesia, la fantasia, esisteranno ancora?

A me piace il computer e tutto cio’ che puo’ agevolare la nostra vita, ma alla base di tutto ci deve essere ANCORA l’uomo!

venerdì 5 febbraio 2010

Il gusto perverso di oltrepassare il limite

Ma cosa succede alle persone?
Cosa succede agli italiani?
cosa succede a quei ragazzi che per noia hanno bruciato il barbone mentre dormiva sui suoi scatoloni?
cosa succede a quei genitori che umiliano e alzano le mani su quei presidi e/o insegnanti solo perchè questi ultimi informano di comportamenti scorretti da parte dei figli?!

Rimango basita, senza parole nel vedere al telegiornale che dottori mandati in missione ad Haiti facciano fotografie e video con seghe in mano su persone/bambini morenti o doloranti, per divertimento, loro che dovrebbero capire il dolore che stanno provando queste persone, che già è tanto se riescono a trovare la forza di andare avanti . Come possono essere cosi vili, codardi, disumani...loro che avrebbero invece il compito di salvare queste povere creature?

Com'è possibile che tanti ragazzi già a 12/14 anni siano alcolizzati e i genitori non si accorgono di nulla? Ok non notano il comportamento cambiato magari, perchè si rifiutano di accettarlo anche per una sconfitta personale, ma l'alito...i vestiti. Se uno beve o si droga, si sente ...

Com'è difficile farsi scivolare tutto addosso, e cercare sempre, ogni giorno, di essere positivi ed ottimisti.

Com'è possibile uccidere un tuo coetaneo per una sigaretta non data....
Com'è possibile prendersela cosi rabbiosamente con dei poveri disgraziati che hanno perso tutto e cercano di arraffare qualsiasi cosa che trovano per mangiare e soprattutto per continuare a vivere...
SEMBRA PURTROPPO CHE NON CI SIA PIU' IL CONCETTO DI CIO' CHE E' BENE E CIO' CHE E' MALE. Tutto è normale, non ci si scompone più di fronte a nulla, nemmeno a cadaveri per strada, la gente li oltrepassa come se niente fosse.
Non c'è più moralità, senso civico, altruismo, immedesimazione.
Quanto vuoto, cinismo, solitudine, indifferenza c'è intorno a noi.
Non si puo' rimanere inermi di fronte a tutto questo, altrimenti siamo complici di questo sistema malato.

I POLITICI PENSANO SOLO AL LORO TORNACONTO E ALLORA CHI DEVE INTERVENIRE?
NOI, NOI TUTTI.

I genitori non possono de-responsabilizzarsi e delegare la scuola a genitore sostitutivo.
VOI GENITORI VI DOVETE METTERE IN TESTA CHE NESSUNO VI HA PUNTATO UNA PISTOLA E VI HA IMPOSTO DI AVERE FIGLI. Quando si fanno figli, l'obbligo (e dovrebbe essere anche un piacere) da parte dei genitori è quello di seguire i propri figli, esserci, dare sicurezza, essere una guida cercare di dialogare, di cancelllare o allontanare ipotetici fantasmi, paure...
Esserci significa anche dire di no e far capire cio' che è giusto da cio' che è sbagliato, discutendo pure se è necessario.
Chi l'ha detto che essere genitori sia facile, ma decidendo di mettere al mondo dei figli bisogna farlo, almeno provarci. Certo come fai sbagli in qualche maniera, ma almeno uno ci prova.
Quanti ragazzi, bambini invece sono abbandonati a se stessi ? Fin da piccoli quanti sono rincoglioniti di fronte alla playstation e/o tv ? certo perchè è più comodo, non si fa la fatica di portarli fuori al parco, o in altri posti, non si fa la fatica di parlare con loro! "sono piccoli, non capiscono!"
I bambini capiscono molto più di quanto immaginiamo! SONO SPUGNE e assorbono tutto, sono gran osservatori.!
E quanti ragazzi vengono tirati su a soldi, paghette tanto per farli zittire?
Perchè è molto più comodo allungare 10/30 € a botta che fermarsi, sedersi, e mettersi in discussione, ACCANTONANDO PER UNA VOLTA IL PROPRIO EGOISMO.

E chi non sa che pesci prendere, esistono in letteratura tante opere dove trarre insegnamenti, esistono esperti in materia, tanti dottori...MA CIO' CHE SERVE DI PIU' E' SOLO UNA COSA............
......................................... GUARDARSI NEGLI OCCHI E NEL CUORE .............................
non è garanzia di risultato certo, ma è un inizio.

E VOI RAGAZZI, GIOVANI.......fatevi sentire di più, aprite quella bocca, non assecondate le mancanze dei vostri genitori. Il dialogo, l'accettazione, ma soprattutto il dialogo.
Dialogare, confrontarsi quanto è faticoso! A volte non basta, ma il più delle volte è costruttivo anche solo per sciogliere tensioni, e cancellare equivoci, o per facilitare quella comprensione che dovrebbe essserci ma che non c'è.

E se dopo tutto questo le cose non cambiano? Beh ci guarderemo allo specchio e saremo comunque orgogliosi di averci provato investendo e avendo donato noi stessi.

MA DOPO TANTO SCRIVERE LA COSA PIU' IMPORTANTE E' QUELLA CHE NON DOBBIAMO FARCI DIVORARE DALLE NOTIZIE NEGATIVE, DALL'INDIVIDUALISMO, DALL'EGOISMO, LOTTIAMO NEL NOSTRO PICCOLO E NELLA NOSTRA QUOTIDIANITA' PER CIO' CHE CI SPETTA, E PER UN MONDO MIGLIORE....anche perchè peggio di cosi non manca tanto. non possiamo più rimandare!